Greta Thunberg

Greta Thunberg: biografia e attivismo

Greta Thunberg è senz’altro uno dei personaggi dei quali si è parlato di più nel corso degli ultimi mesi. Scopriamo insieme la sua biografia, la vita privata e tutto ciò che riguarda il suo attivismo, che è culminato con la prestigiosa e clamorosa candidatura al Premio Nobel per la Pace.

Vita privata e malattia

Nata a Stoccolma, in Svezia, il 3 gennaio del 2003, Greta Thunberg è figlia di Malena Ernman, una cantante d’opera conosciuta a livello locale, e di Svante Thunberg, che di professione fa l’attore. Fin da piccola, le è stata diagnosticata una patologia, la sindrome di Asperger, che presenta qualche analogia con l’autismo. Tale malattia mette a serio repentaglio i rapporti sociali con le altre persone e si manifesta mediante una sostanziale limitazione degli interessi.

Le origini del suo attivismo

L’attivismo di Greta Thunberg è nato in seguito ad una situazione preoccupante che si è venuta a creare nel suo territorio. Nell’agosto del 2018, la 16enne ha scelto di interrompere in maniera temporanea la sua carriera scolastica fino alle successive elezioni amministrative in Svezia. Una scelta del genere è stata dovuta ad un’eccezionale ondata di calore che ha coinvolto il suo paese, che ha provocato una serie di terribili incendi. Il suo obiettivo era quello di sensibilizzare il governo locale sulla riduzione rapida delle emissioni di anidride carbonica. Ogni giorno, durante l’orario scolastico, la ragazza si sedeva fuori al parlamento svedese invocando uno sciopero della scuola per il clima. Da lì in poi, la sua battaglia non si è mai fermata. Al tempo stesso, ha chiesto alla sua famiglia di non prendere più l’aereo e di seguire un’alimentazione vegana.

Un impegno contro l’inquinamento che non conosce sosta

Dopo le elezioni politiche, Greta ha scelto di portare avanti la sua lotta contro l’inquinamento. Ha lanciato un movimento studentesco, denominato Fridays for Future, rendendo il suo sciopero un appuntamento fisso di ogni venerdì. Il suo impegno è così proseguito anche al di fuori dei confini locali. Si è radunata insieme ad altri giovani a Bruxelles, fuori alla sede del Parlamento Europeo, in occasione dell’evento Rise for Climate. I suoi gesti hanno ispirati tante altre nazioni, dalla Germania all’Olanda, dalla Finlandia all’Australia, fino a raggiungere anche l’Italia. Lo sciopero del venerdì è diventato un autentico simbolo della difesa dell’ambiente. Lo scorso 4 dicembre, la Thunberg ha preso parte alla COP24, un importante vertice delle Nazioni Unite a Katowice, in Polonia. Importante la sua presenza anche nelle successive manifestazioni a Bruxelles e Amburgo, con risposte positive anche dalla Commissione Europea. 

Alcune delle sue frasi celebri

Uno dei principali tratti distintivi del lavoro di Greta Thunberg è senz’altro rappresentato dalle sue frasi celebri. Durante la COP24, ha parlato di “minaccia esistenziale” e di una crisi da lei definita come “la più grave che l’umanità abbia mai subito”. Nelle sue interviste, la giovane si definisce come “un’attivista per il clima con Asperger”. Ha inoltre accusato i leader mondiali di “non essere abbastanza maturi da dire le cose come stanno” e ha invocato un cambiamento del sistema “se è impossibile trovare soluzioni concrete all’interno di quello attuale”.